L'Italia cantiere del Tir a idrogeno per un trasporto a basse emissioni

Scritto il 24/05/2026
da Marco Leardi

Sfbm e Ford combineranno gas e biocarburanti

L'Italia accelera nella decarbonizzazione dei trasporti. Sulla strada della transizione energetica intelligente, che valorizza sia lo sviluppo economico sia la sostenibilità, arriva infatti il progetto Dual-Fuel (H-Dual), una soluzione innovativa basata sull'integrazione tra HVO, idrogeno e biometano e sviluppata in sinergia da un pool di partner d'eccellenza. Presentata nei giorni scorsi alla fiera Transpotec Logitec di Milano, l'iniziativa ha il supporto strategico di Sfbm, società guidata dall'amministratore unico Marco Mele e appartenente al gruppo Gestore dei Servizi Energetici (Gse), chiamata a svolgere un ruolo centrale su sicurezza e affidabilità.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Ford Trucks, Ecomotive Solutions, il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, LC3 Trasporti, Greenture (Snam) e la stessa Sfbm, con l'obiettivo di sviluppare e testare la prima soluzione di adattamento a idrogeno per un veicolo pesante. L'ambizione, esplicitata anche da Nicola Russo, ceo di Ford Trucks Italia, è di arrivare alla commercializzazione su larga scala del sistema H-Dual e di contribuire così alla costruzione di una logistica a basse emissioni, economicamente sostenibile e compatibile con le infrastrutture esistenti.

Il programma prevede la raccolta e l'analisi dei dati provenienti dalle prime stazioni di rifornimento di idrogeno, a partire dall'impianto di Arquata Scrivia (Alessandria), in vista di una futura rete nazionale dedicata ai trasporti pesanti. Una volta a regime, il primo truck dual fuel HVO, idrogeno e biometano garantirà una quota di idrogeno pari almeno al 30% del mix energetico, con successivi sviluppi verso miscele idrogeno-biometano.

Un ruolo decisivo è affidato proprio a Sfbm, che insieme a Greenture fornirà i serbatoi ad alta pressione e l'infrastruttura di rifornimento, oltre a coordinare i test sui componenti per assicurare i più elevati standard di sicurezza. "Abbiamo aderito al progetto per offrire un'alternativa concreta e percorribile alla decarbonizzazione del trasporto pesante", ha dichiarato Mele, ricordando come Sfbm abbia già lavorato, dopo gli incarichi ricevuti dal ministero dell'Ambiente e dal Comitato Iso, per testare la sicurezza dell'idrogeno e dell'idrobiometano destinati ad alimentare mezzi pubblici e privati. "I test sulle bombole in acciaio hanno certificato la sicurezza della miscela di idrobiometano con percentuali di idrogeno fino al 60%", ha spiegato.

La tecnologia sviluppata per integrare HVO, idrogeno e biometano consente di ridurre le emissioni di CO2 fino al 90%, valorizzando mezzi e infrastrutture esistenti senza penalizzare competitività, autonomia e tempi di rifornimento.