Houston abbiamo un problema Marco Dragoni e Margherita Porro sono troppo veloci. Va così a Cagliari, dove Luna Rossa junior con i due giovani si dimostra dopo due giorni di regate la barca più consistente. C'è un modo di capirlo: anche quando succede qualcosa, un vuoto di vento, loro tornano in percussione sulla flotta, mangiano metri. E adesso sono in testa alla classifica, dopo sei regate hanno otto punti di vantaggio su Emirates Team Zew Zealand Senior. Luna Rossa senior con i supercampioni Peter Burling e Ruggero Tita è al terzo posto a tre punticini dai kiwi.
Dunque oggi dopo le due regate di flotta potremmo avere una finale ET-NZ Luna Rossa junior o il derby delle Lune. "Non ho paura di un equipaggio senior" afferma Marco "anche se sono i kiwi". Intendiamoci in un team di Coppa avere un equipaggio così veloce non è mai un problema.
Cagliari nei primi due giorni ha sfoggiato tutta la grammatica della America's Cup: regate belle, vip soddisfatti a bordo del Cristina O, la barca che è stata di Onassis, il primo esempio di megayacht usato per decidere le sorti del mondo. E pubblico e dirette tv ogni giorno dalle 15 su Rai e Sky.
Gli altri sfidanti? Guai per la barca GB1 equipaggio titolare condotto da Dylan Fletcher, rotto un pistone idraulico non ha potuto partecipare. Tudor Alinghi deve ancora prendere la misura alla barca, a volte veloce ma si è anche ribaltata. Cosi cosi i giovani neozelandesi e inglesi di Athena Racing.
Intanto radio banchina racconta che a Napoli dopo l'evento di settembre 2025 l'apertura della Coppa potrebbe essere un evento di fleet race (tutti insieme) in maggio 2027 con gli AC75.