AGI - Atmosfera tesa a Torino dove stasera è in programma il derby fra granata e Juventus. La partita, valida per la 38esima e ultima giornata, sarebbe dovuta cominciare alle 20.45 ma non è ancora iniziata.
Gli ultrà della squadra bianconera hanno cercato di venire a contatto con quelli del Torino. A impedirlo le forze dell'ordine, contro le quali sono state lanciate bottiglie, pietre e altri oggetti e che hanno risposto con i lacrimogeni.
Un tifoso juventino è grave
Da quanto si apprende 8 persone sarebbero state fermate. Un tifoso della Juve, un uomo di 45 anni - riferisce il 118 di Azienda Zero - è stato trasportato al Cro con un trauma cranico.
Confronto tra Locatelli e tifosi
Faccia a faccia allo stadio Grande Torino fra Locatelli e i tifosi bianconeri dopo gli scontri. I supporter bianconeri avrebbero chiesto di non scendere in campo. "Non è un confronto tra i nostri tifosi e Manuel Locatelli, il problema è che c'è un nostro tifoso in ospedale, in una condizione grave e i nostri tifosi non sono contenti - spiega l'ad bianconero, Damien Comolli, ai microfoni di Dazn - e stanno dicendo di non giocare la partita. Non è un confronto tra i giocatori della Juventus e i tifosi della Juventus".
Fischio d'inizio alle ore 21:45
E' stato riprogrammato per le 21.45, un'ora dopo rispetto al previsto, il calcio d'inizio di Torino-Juventus. La partita non è ancora iniziata dopo che, alla luce degli scontri fra le tifoserie nel pomeriggio con un supporter bianconero finito in ospedale, gli ultras bianconeri avevano invitato Locatelli e la squadra a non giocare. Mentre le squadre sono scese in campo per effettuare il riscaldamento in vista del calcio d'inizio, i tifosi della Juventus hanno lasciato lo stadio, col settore ospiti diventato deserto.

