Con oltre un'ora di ritardo è cominciato il derby tra Torino e Juventus. La curva bianconera è vuota. La partita è slittata per motivi di sicurezza dopo che un tifoso della Juventus è finito in ospedale in codice rosso per trauma cranico nel corso di un tafferuglio tra le due tifoserie fuori dallo stadio. I tifosi della Juventus, presenti allo stadio, avevano chiesto a gran voce ai propri giocatori di non disputare la gara.
Scontri tra tifoserie
A poche ore dal derby le tifoserie granata e bianconere si sono fronteggiate. Il caos è scoppiato intorno alle 17.30 quando un nutrito gruppo di ultras bianconeri si è mosso verso lo Stadio Grande Torino per cercare lo scontro con gli ultrà granata, che si erano trovati fuori dallo stadio circa mezz'ora prima. Provvidenziale l'intervento degli agenti che, frapponendosi tra le due tifoserie hanno evitato che la situazione degenerasse. Ci sono state comunque alcune sassaiole e un lancio di fumogeni.
Sono stati soprattutto alcuni appartenenti ai gruppi bianconeri Tradizione e Drughi a cercare di raggiungere i sostenitori granata che si trovavano vicino a un chiosco sotto la curva Maratona. La situazione più delicata si è verificata in piazzale San Gabriele di Gorizia, dove alcuni ultras juventini hanno cercato di avvicinarsi verso via Filadelfia. Lanciate bottiglie, pietre e torce contro le forze dell'ordine. Gli ultras granata della curva Maratona si sono avvicinati rispondendo con cori e sfottò, senza però superare il cordone delle forze dell'ordine. Il lancio di lacrimogeni ha respinto i tifosi bianconeri.
Tifoso in codice rosso, ultras Juve chiedono di non giocare
Un tifoso è stato trasportato in ospedale in codice rosso per un trauma cranico. L'uomo, 45 anni, è rimasto coinvolto negli disordini scoppiati nel pomeriggio. Il tifoso è juventino. La reazione dei tifosi bianconeri allo stadio è stata quella di abbandonare in gran parte il settore ospiti degli spalti per trasferirsi nell'antistadio. La squadra è andata poi sotto la curva e i tifosi hanno chiesto di non giocare. Il riscaldamento dei calciatori intanto è ripreso. Il ferito, a quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita, mentre sono in corso indagini per capire che cosa l'abbia colpito alla testa. Dalla curva bianconera, dopo una serie di cori all'insegna di "non giocate la partita, sospendetela", entrambe le squadre sono rientrate negli spogliatoi. Locatelli intanto, accompagnato dalla sicurezza bianconera, è andato a parlare con gli ultrà.

