Il vescovo di Pavia invita a pregare per la pioggia

Scritto il 19/07/2026
da Redazione

"Dona la pioggia benefica, perché dopo la generosa semina avvenga una mietitura abbondante e a nessuno manchi il pane quotidiano. Noi ti preghiamo". La richiesta a Dio arriva direttamente da Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia. Sanguineti ha scritto a tutti i sacerdoti invitandoli a inserire l'invocazione nelle intenzioni di preghiera della Messa.

Di fronte alla perdurante siccità, che sta diventando sempre più allarmante nonostante i temporali dei giorni scorsi, la chiesa pavese invita a pregare affinché il Signore faccia "dono della pioggia". Il caldo soffocante che continua da settimane e l'assenza di precipitazioni stanno mettendo in ginocchio l'agricoltura in provincia di Pavia, alle prese con una crisi idrica paragonabile ai livelli del 2022. Il calo dei livelli di Po e Ticino, unito all'esaurimento anticipato delle nevi, ha costretto Il Consorzio Est Sesia ad avviare turni di irrigazione, nel tentativo di preservare le colture a partire dal riso. Una situazione di emergenza che preoccupa tutte le istituzioni locali e ha sollecitato anche un "intervento spirituale" dei vertici della Curia di Pavia. Non è la prima volta che accade: anche negli scorsi anni, dopo lunghi periodi di siccità, nelle parrocchie pavesi si era pregato per l'arrivo dell'acqua, con benefici per i campi e un po' di sollievo per le persone stremate da caldo e umidità.

La Curia di Pavia ricorda anche che, in alcuni momenti comunitari, è possibile utilizzare una preghiera composta dal papa San Paolo VI nel 1976, nella quale si chiede al Signore di far "scendere dal cielo sopra la terra arida la pioggia sospirata, perché rinascano i frutti e siano salvi uomini e animali". Continua la preghiera: "Che la pioggia sia per noi il segno della tua grazia e benedizione: così, riconfortati dalla tua misericordia, ti renderemo grazie per ogni dono della terra e del cielo, con cui il tuo Spirito soddisfa la nostra sete. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, che ci ha rivelato il tuo amore, sorgente d'acqua viva zampillante per la vita eterna". Così si conclude il testo di papa Montini nella sua preghiera di 50 anni fa.