Un coltello nascosto in tasca, pronto a diventare un'arma nel giro di un secondo. È il dato che più di ogni altro racconta la tensione silenziosa che si respira ogni giorno tra le banchine della metropolitana milanese: tra le decine di persone denunciate nel corso dell'ultima maxi operazione della Polizia di Stato, diverse sono state sorprese proprio con lame addosso, pronte all'uso in mezzo alla folla di pendolari e turisti.
È bastata una notte di controlli straordinari, tra venerdì e sabato, per fotografare la Milano che si muove sottoterra e ai margini delle sue stazioni, un microcosmo dove la sicurezza non è mai data per scontata. La macchina messa in campo dalla questura è stata imponente: uomini della Squadra Mobile, della Digos, dell'Ufficio Immigrazione, della Polizia Scientifica, del III Reparto Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine, della Polizia Ferroviaria, del Reparto Volo di Malpensa e della Polizia di Frontiera di Linate, affiancati dalla Polizia Locale e dal personale di sicurezza di Atm. Cani antidroga e droni hanno sorvolato e perlustrato i luoghi più sensibili della città.
Il fronte dell'operazione è stato ampio quanto la rete di trasporti che tiene insieme Milano: le sei stazioni ferroviarie cittadine, da Centrale a Rogoredo, passando per Cadorna, Certosa, Lambrate e Porta Garibaldi; le cinque linee della metropolitana; i bus delle linee 90, 91, 92 e 95; l'autostazione di Lampugnano, ma anche la fermata Linate Aeroporto della M4, snodo strategico per chi viaggia da e verso lo scalo cittadino.
I numeri restituiscono la fotografia di un controllo capillare. Sono state identificate 8.435 persone, quasi la metà delle quali straniere. Settantatré sono finite in questura per accertamenti più approfonditi, mentre 34 sono state denunciate all'autorità giudiziaria: nel mirino, spaccio e possesso ingiustificato di coltelli. Un mosaico di reati che disegna con chiarezza il volto quotidiano della microcriminalità nei luoghi di transito.
Dieci gli arresti eseguiti, sei dei quali riguardano stranieri. Le manette sono scattate per detenzione di droga a fini di spaccio, per un caso di evasione, per l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare legata a una rapina e per il rientro illegale in Italia di due persone, tornate sul territorio nazionale prima dei termini previsti dalla legge.
Il servizio non si è fermato ai controlli sulle persone. Quarantanove gli ordini di allontanamento notificati, 5 gli avvisi di avvio del procedimento per il foglio di via obbligatorio;14 gli esercizi commerciali passati al setaccio, con sanzioni che superano complessivamente i 18mila euro. Sul fronte della viabilità, 232 le vetture fermate e controllate, con 22 sanzioni per violazioni al Codice della Strada, a cui si aggiungono le 95 multe elevate dal personale controllore di Atm lungo le linee urbane.
Non sono mancati i sequestri di droga: hashish, cocaina, eroina e ketamina, per un totale di circa 204 grammi.
Capitolo a parte merita la questione migratoria, affrontata dagli agenti dell'Ufficio Immigrazione. Nove degli stranieri fermati sono stati trattenuti nel Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Milano, in attesa delle procedure di espulsione. Ad altri 12, provenienti da Marocco, Egitto, Perù, Senegal e Algeria, è stato notificato l'ordine del questore di lasciare il Paese entro sette giorni. Per altri due, invece, si è proceduto con l'accompagnamento immediato alla frontiera e il rimpatrio definitivo.

