Il 14 luglio 2026 il cantiere Nevsky Shipyard di Progetto 23130 Shlisselburg ha varato la Aleksei Shein (904), quarta unità del Progetto 23130 e terza costruita in serie nell’ambito del programma avviato dalla Marina russa per il rinnovamento della propria componente logistica navale. L’entrata in acqua della nave rappresenta una nuova fase del piano di ammodernamento delle capacità di supporto alle operazioni marittime, finalizzato a sostituire progressivamente le petroliere ausiliarie di epoca sovietica con piattaforme caratterizzate da maggiore autonomia, interoperabilità e capacità di rifornimento in mare. Sebbene il varo costituisca un passaggio industriale rilevante, l’unità dovrà completare l’allestimento, le prove in mare e il processo di accettazione prima dell’effettiva immissione in servizio operativo.
Cosa sappiamo
La Aleksei Shein è destinata alla Flotta del Baltico, con il compito di sostenere le unità di superficie e i sommergibili operanti dalle basi di Baltiysk e Kronštadt, estendendo il supporto logistico lungo il Mar Baltico, il Mare del Nord, l’Atlantico settentrionale e, ove necessario, le direttrici artiche.
L’unità rientra nel contratto sottoscritto il 17 dicembre 2020, che comprende anche la costruzione delle petroliere Vasiliy Nikitin (902), destinata alla Flotta del Mar Nero, e Engineer-Admiral Kotov (903), prevista per la Flotta del Pacifico. Si tratta delle navi di maggiori dimensioni mai realizzate dal Nevsky Shipyard, superando per tonnellaggio le precedenti costruzioni civili del cantiere. L’obiettivo del programma è incrementare la capacità della Marina russa di sostenere operazioni prolungate senza ricorrere con frequenza a infrastrutture portuali esterne. La disponibilità di moderne unità logistiche consente infatti il trasferimento in mare di carburanti, acqua, viveri, lubrificanti, ricambi e altri materiali essenziali, riducendo i tempi di rientro alle basi e aumentando la permanenza delle forze navali nelle aree di operazione.
Ad oggi, tuttavia, le navi costruite nell’ambito del contratto non hanno ancora completato l’intero iter tecnico-amministrativo previsto per l’entrata in servizio. Il varo della Aleksei Shein incrementa pertanto il numero di scafi disponibili, ma non modifica ancora la consistenza operativa della componente logistica della Marina russa.
Dentro la Aleksei Shein: caratteristiche e capacità
Secondo i dati disponibili, la petroliera del Progetto 23130 presenta una lunghezza di 130 metri, una larghezza di 21,5 metri, un pescaggio massimo di 7 metri e un dislocamento a pieno carico pari a 14.000 tonnellate, con una portata lorda di circa 9.000 tonnellate.
La propulsione è affidata a un sistema diesel monoelica con potenza continua superiore a 4.640 kW, integrato da un propulsore trasversale di prua che agevola le manovre in spazi ristretti. La velocità massima raggiunge 16 nodi (circa 29,6 km/h), mentre l’autonomia è pari a 8.000 miglia nautiche (circa 14.800 chilometri), con una permanenza in mare stimata in 60 giorni senza necessità di rifornimento. L’equipaggio permanente è composto da 24 militari, ai quali possono aggiungersi 12 specialisti, per una capacità ricettiva complessiva di 36 persone, indice di un elevato livello di automazione dei sistemi di bordo.
La configurazione logistica privilegia il trasporto di carichi liquidi. La nave può imbarcare complessivamente 7.150 tonnellate di prodotti, suddivisi in 3.000 tonnellate di olio combustibile, 2.500 tonnellate di gasolio navale, 500 tonnellate di cherosene aeronautico, 150 tonnellate di lubrificanti e 1.000 tonnellate di acqua dolce. A queste si aggiungono 100 tonnellate di carico secco, comprendenti viveri, componenti di ricambio, materiali tecnici e dotazioni di consumo. Il sistema di stoccaggio è progettato per mantenere separati fino a otto differenti tipi di carico mediante serbatoi dedicati, condotte indipendenti e sistemi di pompaggio separati, limitando il rischio di contaminazione tra i diversi combustibili e consentendo il supporto simultaneo a unità caratterizzate da differenti esigenze logistiche.
Rifornimento simultaneo di tre unità navali in navigazione
Uno degli elementi distintivi del Progetto 23130 è la possibilità di effettuare il rifornimento simultaneo di tre unità navali in navigazione, mantenendo una distanza compresa tra 50 e 100 metri. Il trasferimento dei materiali può avvenire sia lateralmente mediante manichette e sistemi di trasferimento dedicati, sia a poppa attraverso configurazioni trainate, mentre specifiche attrezzature consentono anche il passaggio di viveri, ricambi e materiali tecnici.
Durante le prove condotte con la Akademik Pashin (901), entrata in servizio nella Flotta del Nord nel gennaio 2020, tale configurazione è stata sperimentata con successo nel rifornimento contemporaneo di tre navi da combattimento, dimostrando la capacità della piattaforma di ridurre i tempi complessivi delle operazioni logistiche e di limitare la permanenza delle unità in assetto ravvicinato durante il rifornimento. Le caratteristiche prestazionali rendono queste petroliere particolarmente idonee al sostegno di gruppi navali in navigazione a velocità economica, pur non consentendo l’accompagnamento continuativo di formazioni impegnate in trasferimenti ad alta velocità. In tale scenario, l’impiego più probabile prevede punti d’incontro prestabiliti, operazioni di rifornimento a velocità moderata e successiva ripresa delle rispettive missioni.
Il programma “Progetto 23130” prevede complessivamente la realizzazione di sei unità. Qualora il piano venga completato, ciascuna delle principali flotte della Marina russa potrà disporre di almeno una moderna petroliera logistica, incrementando la capacità di sostenere operazioni marittime prolungate in aree distanti dalle infrastrutture di supporto nazionale.

