Il murales di Anna Frank vandalizzato? Per Rifondazione "è protesta politica"

Scritto il 19/07/2026
da Redazione

"Lo sfregio al murale di Anna Frank e Primo Levi non è vandalismo ma protesta politica" Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista interviene dopo la deturpazione dell'opera di aleXsandro Palombo, realizzata sulla facciata della caserma Montello di Milano per il Giorno della Memoria. La dichiarazione è stata pubblicata da Acerbo su X, in risposta a un post di Piero Fassino che aveva condiviso l'immagine dell'opera dopo il suo deturpamento: "Non mi pare che si tratti di un atto di vandalismo ma di protesta politica di fronte a un genocidio". L'opera di aleXsandro Palombo è stata gravemente deturpata con la cancellazione della scritta "Memory Is No Longer Enough", sostituita dalla frase "Coloni sionisti nazisti" tracciata sul cielo di stelle di David, e con l'alterazione di parte del volto e del corpo della figura di Primo Levi. Il murale raffigura Anne Frank, simbolo universale dell'innocenza spezzata dalla Shoah, accanto a Primo Levi, tra le più autorevoli testimonianze della deportazione e dello sterminio nazista. I due sono rappresentati seduti uno di fronte all'altro sotto un cielo di stelle di David, simbolo della persecuzione degli ebrei durante l'Olocausto. La scritta "Memory Is No Longer Enough" richiama il dovere della memoria di fronte al riemergere dell'antisemitismo e dell'odio". Sull'episodio erano intervenute l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), la Comunità Ebraica di Roma e Milano, dichiarando: "Vandalizzare il murale dedicato alla Memoria insulta la verità e la memoria del nostro Paese. Oltraggiare la memoria della Shoah è un atto antisemita che colpisce la società civile intera"