Comunque vada per Luis de la Fuente e Lionel Scaloni sarà un traguardo straordinario, da leggenda. Il ct della Spagna cerca la doppietta Mondiale -Europeo com'è successo curiosamente solo a un suo predecessore, Vicente del Bosque, che lo fece “al contrario”, prima il trionfo iridato e poi quello continentale, tra 2010 e 2012. Lionel Scaloni invece punta a un'impresa multipla: intanto diventare il primo allenatore dopo Vittorio Pozzo a conquistare due mondiali di fila, e poi portare l’Albiceleste al bis consecutivo come solamente in passato riuscito all'Italia (1934 e 1938, appunto con Pozzo) e al Brasile (1958 e 1962). De la Fuente e Scaloni, due ex terzini da calciatori, uno sinistro e uno destro, condottieri a modo loro delle due finaliste del torneo: il primo più paterno, con i suoi ragazzi che conosce dai tempi dell'Under 19, l'altro più pungente, mai spettacolare ma concreto, eccellente gestore. Sono amici, i due ct; anzi, Scaloni fu persino studente di un corso tenuto da De la Fuente. Nel Mondiale degli allenatori di grido e presunti guru, il successo della normalità.
De La Fuente paterno, Scaloni concreto
Scritto il 19/07/2026
da Alessandro Ruta

