Un esordio senza squilli. Soprattutto, però, un esordio che ha portato in dote un infortunio di cui la Juventus - già alle prese con mille problemi legati a un mercato che stenta a decollare - avrebbe fatto volentieri a meno: lo 0-0 di Basilea (allenato dall'ex bianconero Lichtsteiner) sarà infatti ricordato per l'infortunio muscolare patito dopo meno di mezzora di gioco da Jeff Ekhator, attaccante classe 2006 arrivato dal Genoa. Schierato titolare, l'ex rossoblù sarà ovviamente sottoposto ad accertamenti nelle prossime ore, ma va da sé che dovrà rimanere fermo per un po' complicando il lavoro di Spalletti, il quale alla vigilia dell'amichevole contro gli svizzeri aveva sostanzialmente invitato Vlahovic (tuttora senza contratto) a farsi vivo.
Al posto di Ekhator («non è riuscito a entrare bene dentro la squadra - la successiva ammissione dell'allenatore - ora speriamo non si sia fatto troppo male») è poi entrato Openda, il quale ha proseguito sulla strada percorsa lo scorso anno, ovvero quella della sostanziale inutilità: con David ancora in vacanza ed Ekhator ai box, nei prossimi giorni l'ex ct azzurro lavorerà in pratica senza attaccanti di ruolo augurandosi che prima o poi il mercato si sblocchi e che magari Pellegrino (Parma) possa diventare bianconero a breve. «Ho visto buone cose da parte di tutti (Perin ha anche parato un rigore, ndc). Douglas Luiz ha qualità - così Spalletti -, mi aspetto che ogni tanto alzi i giri del motore e magari si sbatta per trenta metri per conquistare un pallone e aiutare la squadra».

