È un Kimi senza limiti: il più giovane in pole a Spa

Scritto il 19/07/2026
da Umberto Zapelloni

Antonelli davanti a tutti in griglia nell’Università del Circus: sono 6 volte in stagione come Ascari

Questo ragazzo non ha limiti.

Pista che va, record che trova. Adesso Kimi Antonelli è anche il più giovane ad aver conquistato una pole in Belgio nell’Università della Formula 1. Si è preso la sesta pole stagionale, un traguardo che solo Alberto Ascari aveva raggiunto nella storia della F1. E siamo solo alla decima gara stagionale... Neppure a metà strada del sogno. «È stato grandioso, ma domani (oggi, ndc) è un altro giorno e con Max di fianco dovrò partire bene», racconta spostando già l'obiettivo alla gara, quello che conta davvero per il Mondiale.

In Belgio l’ultimo italiano a vincere era stato Alboreto nel 1984, Kimi ha ancora una volta l’occasione per dare una spolverata all’albo d’oro che su questa pista ha visto vincere anche Nuvolari prima che nascesse la F1.

Ma i record interessano più a noi che a lui. A Kimi interessa prendersi più punti possibili, arrivare in fondo davanti a tutti, magari dando un’altra lezioncina al suo compagno di squadra, rimasto a 0”508, ma che grazie alla penalità di Norris (10 posizioni sulla griglia), riuscirà a scattare da terzo. Russell ovviamente non si prende Cercherò di partire bene per stare davanti Ci sarà tanto degrado con le gomme Non eravamo lontani dalla prima fila Sono un po’ arrabbiato perché senza la gialla ce l’avrei fatta nessuna colpa, sostiene che perde tutto a causa del motore.

L’importante è che la Mercedes assista Kimi e non lo pianti in asso come a Silverstone. Per correre ai ripari gli ha montato un motore termico nuovo dopo che alle verifiche la terza unità usata in Inghilterra aveva tossito un po’. La cura dei dettagli è fondamentale. Prendete Kimi che, dopo aver dominato le libere, in Q1 si era improvvisamente perso per strada (solo l’ottavo tempo). Che cosa abbia fatto sulla sua Mercedes resta un segreto («mi sono detto, cavolo qui siamo nei guai. Poi abbiamo lavorato su differenziale, ala, bilanciamento dei freni e ho trovato un bel giro pulito»), ma in Q2 Kimi ha ricominciato a volare e anche Verstappen, pur sfruttando la scia di Hadjar (che scatterà dal fondo per le penalità accumulate), ha dovuto accontentarsi, prendendosi 0”317 di distacco.

Dietro a Kimi, Max e Russell ci sono le due Ferrari con Leclerc davanti a Hamilton. Charles è a 0”532, ma è stato penalizzato da una “strana” bandiera gialla sventolata a ingresso box.

Una bandiera che era dedicata solo alla pit lane (c’era Hadjar fermo) e che quindi Charles avrebbe dovuto ignorare come scritto nelle note degli steward e ribadito nell’ultima riunione. Se non avesse alzato il piede, Charles sarebbe salito almeno in seconda fila. Ha sbagliato lui, ma quella era una bandiera ingannatrice. E fa specie che uno sport così tecnologico, sempre alla ricerca della perfezione, crolli su certi dettagli regolamentari.

Si era sbagliato in Austria, si è sbagliato anche in Belgio. Per fortuna la Ferrari in gara va meglio che in qualifica e qui la scia dopo la Source può aiutare non poco chi scatta dietro. Charles ci proverà, statene certi. «Non temo niente, ma non sarà facile restare davanti in curva 5», butta lì Kimi che sa di non aver ancora fatto niente.